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19/02/2008

Nella Bassa i ladri ci provano anche questo fine settimana

  

 

Verso le nove di sera, di domenica 17,  un segnale di allarme proveniente dall’impianto di sicurezza del  Bancomat della Banca CR Firenze, installato all’interno della ditta WAM  di Cavezzo,  ha attirato l’attenzione dell’Operatore in servizio presso la Centrale Operativa dell’Istituto “La Patria” di Modena .    

Attivata subito la procedura di “Pronto Intervento”,  l’Operatore ha inviato sul posto la Pattuglia in servizio notturno di zona e informato dell’accaduto sia la sede della Banca di Firenze che il responsabile della Wam .

 

Le Guardie Giurate,  arrivate nel locale addetto a sportello bancomat, solo pochi minuti dopo essere state allertate,   hanno riscontrato evidentissimi segni di scasso sulla porta  del locale e il danneggiamento della struttura che contiene  il contate, con diversi fili elettrici strappati .

 

I Vigilantes hanno atteso sul posto i responsabili e i Carabinieri di San Prospero, anch’essi avvisati dalla Centrale Operativa, ed è stato appurato che effettivamente i malviventi avevano iniziato a scardinare la cassaforte ma il tempestivo funzionamento dell’impianto di allarme e l’arrivo delle Guardie non  ha permesso loro di continuare la criminosa attività.

 

Nulla , comunque , è stato asportato e i responsabili della banca, per meglio tutelare il bancomat ,  fino al ripristino, hanno richiesto il  presidio fisso di una Guardia.

 

Sempre la stessa notte , verso le ore 23.30 , un’altra segnalazione di allarme è giunta alla Centrale Operativa, questa volta dalla  Sede di Mirandola della CPL Concordia (azienda che distribuisce e vende gas per uso privato ed industriale) .

 

Subito la Pattuglia di zona è stata inviata sul luogo ma,  da un primo controllo nell’area cortiliva, non è stato rilevato alcun segno d’effrazione o il passaggio di malintenzionati .

 

Successivamente le Guardie  hanno effettuato, con un responsabile della ditta,  un sopralluogo all’interno allo stabile, ed effettivamente  è stata riscontrata l’intrusione da parte di malviventi; infatti gli uffici erano stati messi a soqquadro , gli armadi ed i cassetti delle scrivanie erano stati aperti,  documenti erano  sparsi sul pavimento ed è stato rinvenuto uno scalpello di ferro usato sicuramente per manomettere la  porta d’ingresso  che presentava evidenti segni di scasso .

 

Dell’accaduto è stato informato il Commissariato di Mirandola che ha inviato una pattuglia per i rilievi del caso;  il responsabile dell’Azienda ha riferito che nulla di valore è risultato  asportato .

(mosk)

 

 

 

 

 

 

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