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22/02/2010

Fine settimana di superlavoro per “La Patria” .

   

Sabato  20 febbraio 2010 alle ore 21.00 circa, alla Centrale Operativa dell’Istituto di Vigilanza “La Patria” è pervenuta una richiesta di intervento  da parte della Questura di Bologna, a seguito di una telefonata effettuata da un cittadino che si era accorto di una anomalia nel funzionamento del Bancomat installato presso la Filiale  Emilbanca, di Via  Pirandello in  Bologna.

La Pattuglia, in servizio di zona notturna, più vicina all’Istituto di Credito, è stata dirottata immediatamente sull’obiettivo e,  giunta sul posto dopo pochi minuti, ha  notato  evidentissimi segni di effrazione sul telaio  anteriore del Bancomat.

Quanto riscontrato veniva immediatamente riferito sia alla Sala Operativa del 113 che al responsabile della Filiale che, raggiunta l’Agenzia, resosi conto che  il resto della struttura non presentava ulteriori anomalie, richiedeva una vigilanza fissa fino al mattino. 

 

Dopo poche ore , ormai  il giorno successivo, domenica 21, verso le ore 3.15, un’altra segnalazione di allarme è giunta in Centrale Operativa proveniente questa volta dall’impianto di sicurezza installato presso la  Firbimatic, azienda produttrice di macchine lavasecco industriali, situata in via Turati  a Sala Bolognese.

 La Pattuglia tempestivamente inviata  sul posto, ha effettuato un controllo all’interno dello Stabilimento accorgendosi subito che i sensori volumetrici dell’impianto di allarme erano stati oscurati con del nastro adesivo e la cassaforte, all’interno di un ufficio della Direzione,  mostrava  segni di effrazione ma era ancora chiusa e integra .

 Le Guardie Giurate hanno avvisato subito la Centrale Operativa di quanto riscontrato e da questa sono stati immediatamente contattati sia i responsabili dell’azienda che i Carabinieri del luogo che provvedevano agli accertamenti del caso.

 

La notte successiva, quella di lunedì 22, alle ore 02.30 circa, un altro allarme ha attivato gli Operatori de “La Patria”; questa volta è stata una segnalazione di Intrusione/Furto proveniente dall’impianto di sicurezza installato all’interno del  Mercatone Uno, di via Stalingrado in  Bologna.

 Prontamente   gli Operatori di Centrale hanno effettuato  un collegamento video con le telecamere installate all’interno del Centro commerciale e, sui monitor , hanno visto  tre  individui aggirarsi nel reparto oreficeria.

 Senza indugi è stata messa in atto la  procedura  di “Pronto Intervento” che prevede oltre all’invio immediato sul posto delle Pattuglie dell’Istituto anche la comunicazione dell’emergenza alle Forze dell’Ordine.

Gli equipaggi delle Pattuglie appena arrivati sul posto hanno avvistato i tre individui che, al loro arrivo, avvisati sicuramente da un palo posizionato lungo la via di accesso, avevano già scavalcato la recinzione perimetrale e,  nonostante un breve inseguimento, sono riusciti a far perdere le tracce.

Sempre nella stessa notte , alle ore 3.10 circa, un altro allarme è stato motivo di  preoccupazione per i componenti della Centrale, infatti è arrivata più volte una segnalazione di allarme dall’impianto di sicurezza della Metro Italia, di Castelmaggiore.

La Pattuglia inviata sul posto si è trovata davanti  la strada interna di accesso allo stabilimento bloccata da cassonetti della spazzatura e altro materiale, collocati dai malviventi per ostacolare e ritardare l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Dopo aver liberato la strada dagli ostacoli, le Guardie Giurate hanno iniziato il  controllo all’esterno della struttura  accorgendosi  subito  della mancanza del neon che illumina la porta che dà accesso al locale che  accoglie  la cassaforte dove vengono effettuati i versamenti di cassa continua, questa era già stata inizialmente intaccata, per fortuna senza risultati di rilievo,  con gli strumenti da scasso abbandonati sul posto dai delinquenti  al sopraggiungere delle Guardie .

Anche in questo caso la Centrale ha provveduto ad avvisare i responsabili del Centro Commerciale e i Carabinieri del luogo che hanno provveduto a dare inizio  agli accertamenti del caso .

Dal un primo e sommario controllo non risulta che  siano stati  asportati valori o prodotti. Il  responsabile richiedeva un piantonamento fisso sino all’orario di apertura dell’esercizio commerciale .

 

Anche questa volta la combinazione :  impianto di sicurezza, sistema di collegamento con la Centrale Operativa dell’Istituto e Pronto intervento delle Pattuglie in servizio di zona ha fatto sì che le intenzioni dei  malviventi non abbiano avuto esiti positivi.

 

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